четвртак, 9. април 2026.

Хохенварту – предсједнику владе и министру унутрашњих послова

 

 

Задар, 13. VIII 1871.

 

Хохенварту – предсједнику владе и министру
унутрашњих послова – захтјев да се политичке
власти не мијешају у изборе, јер je то у
прошлости дало само негативне примјере.

 Eccellenza! 

Il compito principale che si propose la nuova Rappresentanza della provincia fu quello d’ influire con tutti i mezzi perchè le Autorità politiche non esercitassero un’ indebita pressione nelle elezioni dietali e comunali, che sotto le amministrazioni precedenti eccettuata quella del Barone di Fluck, spiegavano su questo campo un’ attivita che esercitava la più sinistra influenza sugli interessi e dello Stato e su quelli della Provincia. 

Non sarebbe tanto facile riepilogare in poche parole la storia delle nostre elezioni passate. − Basti il dire che generalmente l’arbitrio della burocrazia era sostituito alla legge; che non vi fu mezzo di intimidazione a cui non si ricorse, non per servire gl’ interessi del governo, ma di un partito, a cui il ceto degli impiegati della Dalmazia ha creduto di infeudarsi contro le legittime aspirazioni del popolo dalmata, nell’ aversare le quali, esso principalmente si distingue. 

Per ciò che concerne il risultato politico tutti I conati di questa natura riuscirono a vuoto, che essi non ritardarono di un solo giorno, seppure non hanno favorito indirettamente la realizzazione di ciò dieci anni addietro poteva parere un sogno, che la Dalmazia ciorè nella sua Dieta fosse rappresentata da una maggioranza, che fosse la vera espressione di quelle che è, di quello che vuole essere la provincia. 

Tanto anzi fu rapido ed esteso il progresso dell’ idea nazionale in Dalmazia che essa non verrà mai meno per vicissitudini politiche, come lo hanno riconosciuto gli stessi suoi avversari, che alla vigilia delle ultime elezioni, hanno dovuto farle concessioni larghissime per potersi presentare ai propri elettori. 

A fronte di tanta evidenza, a fronte del nuovo indirizzo dato da Vostra Eccelenza alle cose dell’Impero, il contegno in generale dei funzionarii politici continua a mantenersi lo stesso, senza nessun altro risultato fuori di quello di mantenere nel paese un’ agitazione sterile e senza scopo, e scalzare ogni giorno di più la fiducia nel principio dell’ autorità e nel rispetto della legge, due condizioni morali che nel vero concetto della libertà non possono essere trascurati, senza che essa degeneri nella più deplorabile licenza. 

Ed è una dolorosa confessione quella che deve fare la Giunta, che in Dalmazia il rispetto alla legge, ed al principio dell’ autorità hanno molto scapitato dacchè funziona il regime costituzionale, a causa principalmente di cattivi impiegati, che la severità della legge, e l’ autorità della loro posizione hanno messo al’ servizio delle loro passioni individuali. 

Dopo la rinnovazione della legislature provinciale, non si sono compiute in Dalmazia che alcune elezioni comunali nelle quali 1’ intervento dell’ autorità politica non fu segnalato per certo, da quel rigoroso rispetto alla legge che era da attendersi da un governo inteso sinceramente alla pacificazione delle diverse nazionalita dell’ Impero, e che deve essere persuaso come senza il rispetto della legge principalmente tale scopo non possa mai essere raggiunto. 

A Traù il nuovo Consiglio comunale doveva essere eletto ancora nell’ Agosto dell’ anno decorso. Per la debolezza dell’ Autorità politica le elezioni invece si protrassero sino a giorni addietro. Il Podestà di quel Comune che nel Commisario politico non aveva trovato un organo cieco istrumento delle sue passioni ha saputo trovare il mezzo di deludere impunemente tutte le disposizioni che per ridurlo all’ obbedienza del Regolamento erano state adottate e di sospendere l’elezioni, portando a Vienna due mesi addietro gli atti elettorali, finché gli riuscì nell’ ultimo momento di sistituire all’ inviso Commisario un Capitano distrettuale notoriamente amico del suo partito, sotto cui la sorveglianza, e a quanto si assicura ingerenza, furono compiute l’ elezioni in un modo scandalozo e senza alcun rispetto per quelle forme delle quali la legge ha circondato la libertà del voto. 

A Curzola sono prossime a compiersi le elezioni comunali. Contro lo scioglimento di quel Consiglio comunale, provocato dalla Giunta il Capitano distrettuale Avoscani non dissimulò il suo mal’ umore col fraporre ostacoli alla consegna dell’ uffizio al gerente nominato dalla Giunta d’ accordo cola Luogotenenza, col permettere da parte dell’ amministrazione comunale cessata la pubblicazione di un proclama sedizioso, col far accogliere alla Luogotenenza laproposta che la consegna dell’ uffizio segua a mani del suo segretario, e colle’ iniziare infine colla Giunta Provinciale una pertigiana polemica in un giornale che non si distingue se non per la sua virulenza contro le persone di parte nazionale. A fronte delle ingiunzioni della Luogotenenza questo signor Capitano distrettuale opose ostacoli alla formazione delle liste negando al gerente dati che riteneva sfavorevoli al suo partito, finchè cominciata l’ azione sua in seconda istanza dopo compilate le liste rettificò di motuproprio, accolse ricorsi sul base di ragioni frivoli, sforzò 1’ interpretazione della legge in un modo così stravagante, che la Giunta si vide costretta di chiedere ripetute volte sul di lui contegno delle disposizioni disciplinari. 

In presenza di questi fatti che a fronte delle più ampie assicurazioni continuano sempre a succedersi impunity la Giunta Provinciale non senza gravi preocupazioni va incontro alle elezioni suppletorie che oggi o domain saranno all’ ordine del giorno. 

Queste preocupazioni non dipendono dal timore di vedere compromessi gl’ interessi dell’uno o dell’ altro partito politico. No, come si è accennato sin dal principio, la situazione politica della Dalmazia si è sotto questo aspetto designata, così chiaramente, che il partito nazionale, non può se non da ogni nuova elezione acquistre forza maggiore − Ma quello che spaventa si è che ove le cose perdurino a questo modo, ed il contegno degli organi governativi non si atteggi al principio (al principio) della più scrupulosa osservanza della legge, nel ribollimento delle passioni politiche, nell’ esaltazione degli animi giustamente sdegnati che 1’ autorità derivante dalla legge sia convertita in arma di agitazione, e di discordia, dale quali è pur troppo tormentata questa infelice provincia, che ha più di ogni altra cosa bisogno di raccogliere in un fascio tutte le sue povere forze, per attendere a migliorarsi, e mettersi al livello di paesi più civili. 

Queste considerazioni furono determinate dal desiderio esclusivo di rendere un servizio alla causa dell’ ordine che in questi ultimi tempi ha dappertutto profondamente sofferto, a merito di una direzione poco leale data alla cosa publica, sotto i governi precedenti, dai quali si faceva pompa di frasi liberali, per cuoprire il piu gravoso dei despotismi − quello in cui un pubblico funzionario mette al servizio degli interessi di un partito tutta la influenza della sua posizione. 

In Dalmazia per certo il contegno di alcuni organi del governo durante le passate elezioni ha contribuito a menomare il prestigio e la fiducia nell’azione della legge, e negli individui incaricati di applicarla. Le conseguenze di questa deplorabile convinzione hanno in molte manifestazioni della vita pubblica cominciato a portare i loro frutti, ed ove al disordine non si metta riparo, chi sa fin dove e quando si arresteranno. 

La Giunta Provinciale nutre la ferma fiducia che Vostra Eccelenza, persuasa della verità delle cose esposte, nel interesse dell’ ordine pubblico, che è pure quello del governo, accorderà a questa questione tutta l’ importanza che si merita, prendendo a tempo le misure opportune che nelle prossime elezioni la più scrupolosa imparzialita, ed il più scrupoloso rispetto alla legge sieno dagli organi del Governo in Dalmazia finalmente osservati. 

Zara, 13 agosto 1871. 

Il Presidente

St. Ljubiša

 











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