Беч, 20. III 1862.
Rispettabilissimo signore ed amico, Il mio amico Sr Bogissich mi a consegnato la sua pregiata lettera che riguarda l’infelice Vragolov e consorti. Alla fine di Ferbraio il Ministero emise un Decreto presidiale all’ Appello di Zara in cui gli raccomando vivamente di sorvegliare il processo stesso, e per quanto era possibile accorciarlo, e sbrigarlo a preferenza, disponendo espressamente che il Procuratore superiore di Zara Sr Tastel debba prestarsi in ciò con speciale alacrità. Io che ebbi occasione leggere il Decreto nell’ emmissione di cui più di me influí un articolo inserito da suo cognato nell 0. und W, ne diedi parte al Sr Bogissich, sperando che il medesimo ne avrebbe fatta parte a qualcuno costà.
Sebbene ella s’inganni a partito quando suppone che io sono qui compatito, non mancai di sollevare la debole mia voce per la terza volta a favore del Sr Vragolov, senza badare alle cose contro di me scritte dal Signor Casali, a cui se volessi rispondere dente per dente, farei sbalzare dalla patria addotiva, ma sebbene non prete né ultramontano, vorrei vederlo fatto vesccovo a dispetto dei nostri avversari.
Tornando all’infelice Vragolov, ò fondato motive a credere che il medesimo sarà dair Appello messo a piede libero. Se non fosse non si scoraggi la diffesa, ma ricorra in cassazione, dandomene contemporaneo avviso.
Ho detto che tutto il processo è uno scandalo, e che si deve badare agli efetti politici che ne deriveranno nel caso si dovessero lasciare i prevenuti in arresto sino alla complettazione della procedura.
Secondo mè la diffesa fece ottima cosa di non fransigere cella procura, non tanto per la possibilità di un inganno, quanto per non lasciar morire la procedura, potendo il dibattimento offrire o alla Procura stessa, o alla difesa o al consesso, luogo di procedere contro altre persone inimiche del Vragolov ez. ez. e Dio sà a cosa si potrà arrivare.
Per non stare qui inutilmente ò procurato di paralizzare l’attivazione di un accademia legale a Zara, e una dotazione di F 100000 al fondo Provinciale, parti del fecondo ingegno della nostra giunta.
Mi conservi il suo compatimento, e mi creda non (con!) stima ed amicizia
Vienna, 20 Marzo 1861
(?)
Devotissimo
S. Ljubiša



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