Будва, 6. V 1856.
Inclita Pretura
Questo segretario comunale soferisce nel prestito nazionale la somma di fio: 50.
Col 8/gno 1 corrente estinse egli la 20ma rattazione, quindi chiese gli venisse rilasciata un obbligazione di stato di fiorini 20, ma la I. R. Uffizio delle imposte ve ne rifiutò adducendo che per diffetto di cartella da f 10, I soscrittori dell’ importo di f. 50 non posson ricevere che un unica obbligazione da f 500 all’epoca in cui avranno estinto tutte le cinquanta ratazioni mensili.
Alla devota scrivente non sembra vera una tale agromentazione da, poichè il soscrittore di fio: 50 sarebbe così colocato in condizione più sfavorevole al soscrittore di soli fio: 20, mentre quest’ ultimo alla ventesima rattazione riceve un obbligazione per l’importo versato, ed il primo dovrebbe attendere il versamento della cinquantesima ratta per aver un’ obbligazione da f 50.
Se tale massima fosse vera, il soscrittore di fio: 50 dovrebbe perdere tutti i censi dei primi 38 fiorini, dacchè tra la trentesimaottava e la cinquantesima rattazione corse un’ anno, dopo il quale i censi si estinguono.
Nè alla devota scrivente sembra più razionale il riflesso che mancandovi obligazioni da f 10 il suscrittore di f 50 non potrebbe ricevere che un unica cartella all’ epoca del totale versamento, facile essendo riparare a tale effetto somministrando ai soscrittopi di f 50 due cartelle da f 20 ognuno all’ epoca in cui avrà versato le prime quaranta rattazioni, indi alla cinquantesima ritirandole emmettere una da f 50.
Finalmente si osserva col devoto rispetto che il metodo delle imposte tenderebbe piuttosto a far svincolarsi dal prestito i soscrittori di f 50, se dovessero attendere il cinquantesimo mese per aver un obbligazione, e perdere inoltre gli interessi sui primi 38 fiorini.
Piaccia all inclita Pretura vedere se l’uffizio delle imposte abbia ragione, onde in caso affermativo possa il sudetto soscrittore rassegnarsi alla legge.
Budua lí 6 Maggio 1856.



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