Говор у
Царевинском вијећу да
Далмација буде Porto-Franco(31. VII 1862)
Il conte Fanfogna nell’altra camera ha propugnato la necessita di
dichiarare tutta la Dalmazia portofranco, senza produrre perὸ una speciale
proposta.
La Giunta dalmata da molto tempo ha dimostrato un tale bisogno, e
Schuselka ultimamente nella sua R i f o r m a, parlando del Litorale, ha
consigliato il governo di pensare seriamente alla conservazione di questi posti
avvanzati, di cui non furono mai studiati ne i mezzi di prosperita, ne l’
utilita che dalla loro conservazione e ben essere ne deriva all’ impero.
Io speravo che il mio onorevole collega dr Lapenna avrebbe seguite in ciὸ le orme
tracciate si dal conte Fanfogna, che dalla Giunta provinciale, la quale,
quantunque si componga di miei avversari politici, emmi giocando tributarle
lode pubblica per lo zelo che dimostra nelle cose in cui siamo d’accordo.
Invece il dr Lapenna nella seconda parte della sua proposta chiede
almeno che un punto della Dalmazia sia dichiarato porto-franco, e nel suo
discorso espresso il desiderio che sia preferito in tal caso Spalato a
qualunque altro. Questa citta, sebbene in progresso per essere stata dalla
Provvidenza risparmiata nella malattia delle uve, non potrebbe vantare maggiori
titoli a quei delle altre citta sorelle, per godere sola di questo privilegio.
Zara e la sede della Luogotenenza dalmata. Ragusa era capitale di un
antico governo. Queste due citta sono sul declino, mentre Spalato e in
progresso. Cattaro, Sebenico, Macarsca, Scardona ecc., tutte cotta litorali non
meno importanti di Spalato, un giorno si rieche e fiorenti, ora presentano al
viaggiatore quello squallido aspetto, come quando traversi Pompei, o le catacombe d’Egitto.
Io non mi oppongo gia alla proposta del signor Lapenna, ma essendo
questa atta a suscitare gare municipali, e aggiungere altre cause di dicsordia
a quella che dilacera la mia patria, avrei desiderato, che l’ oratore si fose
limitato alla prima parte della sua proposta.
Sei i giusti pianti dell’Istria giunsero sino ai piedi del trono, e se
Sua Maesta dichiarὸ
motu proprio 1’Istria un porto-franco, non sparei in cosa la Dalmazia sia all’Istria
superiore. Eguali calamita, eguale miseria regna in ambedue. Sono esse nello
stato d’un etico in terzo grado, che reclama i piu urgenti farmachi per non
soccombere alla vigilia stessa delle liberta, che si stano maturando.
Propongo quindi, che la proposta del sig. Lapenna sia accetata soltanto
nella prima parte, vale dire che sia espresso il desiderio perche il governo
dichiari tuta la Dalmazia porto-franco.



Нема коментара:
Постави коментар