петак, 27. март 2026.

Говор у Царевинском вијећу да Далмација буде Porto-Franco(31. VII 1862)

 

Говор у Царевинском вијећу да Далмација буде Porto-Franco(31. VII 1862)

 

Il conte Fanfogna nell’altra camera ha propugnato la necessita di dichiarare tutta la Dalmazia portofranco, senza produrre per una speciale proposta. 

La Giunta dalmata da molto tempo ha dimostrato un tale bisogno, e Schuselka ultimamente nella sua R i f o r m a, parlando del Litorale, ha consigliato il governo di pensare seriamente alla conservazione di questi posti avvanzati, di cui non furono mai studiati ne i mezzi di prosperita, ne l’ utilita che dalla loro conservazione e ben essere ne deriva all’ impero. 

Io speravo che il mio onorevole collega dr Lapenna avrebbe seguite in ci le orme tracciate si dal conte Fanfogna, che dalla Giunta provinciale, la quale, quantunque si componga di miei avversari politici, emmi giocando tributarle lode pubblica per lo zelo che dimostra nelle cose in cui siamo d’accordo. 

Invece il dr Lapenna nella seconda parte della sua proposta chiede almeno che un punto della Dalmazia sia dichiarato porto-franco, e nel suo discorso espresso il desiderio che sia preferito in tal caso Spalato a qualunque altro. Questa citta, sebbene in progresso per essere stata dalla Provvidenza risparmiata nella malattia delle uve, non potrebbe vantare maggiori titoli a quei delle altre citta sorelle, per godere sola di questo privilegio. 

Zara e la sede della Luogotenenza dalmata. Ragusa era capitale di un antico governo. Queste due citta sono sul declino, mentre Spalato e in progresso. Cattaro, Sebenico, Macarsca, Scardona ecc., tutte cotta litorali non meno importanti di Spalato, un giorno si rieche e fiorenti, ora presentano al viaggiatore quello squallido aspetto, come quando traversi Pompei, o le catacombe d’Egitto. 

Io non mi oppongo gia alla proposta del signor Lapenna, ma essendo questa atta a suscitare gare municipali, e aggiungere altre cause di dicsordia a quella che dilacera la mia patria, avrei desiderato, che l’ oratore si fose limitato alla prima parte della sua proposta. 

Sei i giusti pianti dell’Istria giunsero sino ai piedi del trono, e se Sua Maesta dichiar motu proprio 1’Istria un porto-franco, non sparei in cosa la Dalmazia sia all’Istria superiore. Eguali calamita, eguale miseria regna in ambedue. Sono esse nello stato d’un etico in terzo grado, che reclama i piu urgenti farmachi per non soccombere alla vigilia stessa delle liberta, che si stano maturando. 

Propongo quindi, che la proposta del sig. Lapenna sia accetata soltanto nella prima parte, vale dire che sia espresso il desiderio perche il governo dichiari tuta la Dalmazia porto-franco.








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